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Glenn Glould e l’open source

Avevo voglia di ascoltare “So you want to write a fugue?” di Glenn Gloud, quindi sono andato su youtube ed ho cercato il brano, anche se ce l’avevo offline sul computer. Ho trovato una versione animata in stile karaoke col testo che in verità conoscevo già da tempo, quasi dieci anni, ma che avevo dimenticato e che soprattutto non avevo ancora rivisto e riascoltato con attenzione. Per quanto sia uno smanettone ai tempi non bazzicavo GitHub, anzi studiavo musicologia ed avevo mollato del tutto l’informatica, quindi non ho fatto caso che alla fine del video c’è un url al codice sorgente che ha permesso la realizzazione di questo video. Codice open source e scritto in Python, uno dei pochi linguaggi che conosco e che so leggere. La cosa mi ha fatto riflettere perchè stiamo parlando di Glenn Gould e Python… e tra i due sicuramente il più conosciuto ai più è Python.

Glenn Gould era un folle genio che scrisse questo pezzo nel ’63 per una trasmissione radiofonica canadese allo scopo di far capire alle persone cosa fosse una fuga, in musica. E penso che ci sia riuscito perchè ci ha messo le parole che rendono la sua opera più intellegibile ai profani della musica e non solo. Ma cosa è una fuga? Voglio azzardare a spiegarvelo io, a modo mio, secondo la mia esperienza. Lasciando stare i tecnicismi contrappuntistici barocchi ai testi di musicologia la fuga è un evitare la ripetitività, cercare di essere originali ed evitare di suonare due volte la stessa cosa. Un po’ come il walkin’ bass nel jazz. Vivere e suonare qui ed ora, lasciarsi indietro il passato già suonato e suonare cose nuove, sempre (ove possibile perchè a volte, in alcuni brani veloci, è davvero difficile e disumano suonare sempre cose diverse). Si può e si deve citare il passato, il già suonato, ma non ripeterlo. Mi viene da pensare che una fuga sia una fuga dalla realtà ma è errato, è una fuga dalla consuetudine di mettere cose che non stonino. Puoi mettere anche note stonate se servono, Glenn Gould stesso dice “forget the rules and try”. E nel suo ambito le regole sono molto più ferree del jazz.

Avere a disposizione un video del genere è bellissimo, ha un valore didattico esagerato e l’averlo trovato è più bello ancora. Scoprire stasera che è stato generato grazie a Python (un linguaggio open source) e che l’autore abbia regalato il codice sorgente al mondo su GitHub è meraviglioso. Senza questo video, senza questo codice, senza questa persona (che oltre essere sicuramente un programmatore è sicuramente anche un musicista sopraffino) capire questo brano e capire più profondamente cosa sia una fuga e che che GLenn Gould era un figo sarebbe stato molto più difficile.

rif: https://github.com/zhanrnl/PyMusAnim