Bye by freeDB CDDB

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in #blog, #musica

Oggi mi era partita un po’ la vena rock e mi andava di mettere un po’ di Rage Against The Machine mentre lavoravo, quindi mi loggo in remoto al mio pc con scheda audio esterna che fa da mediaserver, apro Musique, navigo la cartella dei rage e faccio partire la playlist e mi accorgo che un album era senza tag ID3v2: sacrilegio, per un musicofilo come é impensabile avere mp3 non taggati e la cosa mi ha turbato tantissimo, soprattutto perché credevo che la mia discoteca fosse scrupolosamente taggata ed invece quell’album mi era scappato.

Poco male, come dicevo nel mio ultimo post mi sto ritrovando ad usare Windows 7 per poter avere operativo Cubase, siccome sono un musicofilo la prima cosa che mi sono assicurato di poter avere su cygwin+Xming prima di ipcalc é stata easytag, applicazione che uso da una vita e con cui ho potuto taggare tutta la mia musica e poter utilizzare qualsiasi player senza trovarmi qualche Artista Sconosciuto tra i coglioni. Lancio easytag, navigo la cartella dei rage senza titoli, selezioni tutto e li mando in pasto a CDDB: «impossibile contattare il server». Cambio le impostazioni sul gateway musicbrainz, «impossibile contattare il server». Azz, sará qualche impostazione di rete di cygwin, eppure il resto su cygwin naviga. Provo a fare una ricerca di server alternativi CDDB e mi ritrovo questo annuncio:

freedb.org and its services was scheduled to be shut down on March 31 of 2020. As of May 28, 2020 the site was still operational. On the 13th of June 2020 it was observed that the URL used for lookups, freedb.freedb.org, no longer resolved to a host name and as a result the service no longer appears to operate.

Manco un mese fa!! Manco il tempo!! Magix, nota software house che con il loro software ha permesso negli utlimi quindici anni ad un sacco di DJ spacciarsi per musicisti facendo musica di merda con quattro click ha acquisito (e spento) freeDB.

Glenn Glould e l’open source

Pubblicato il Pubblicato in #floss-stuff, #musica

Avevo voglia di ascoltare “So you want to write a fugue?” di Glenn Gloud, quindi sono andato su youtube ed ho cercato il brano, anche se ce l’avevo offline sul computer. Ho trovato una versione animata in stile karaoke col testo che in verità conoscevo già da tempo, quasi dieci anni, ma che avevo dimenticato e che soprattutto non avevo ancora rivisto e riascoltato con attenzione. Per quanto sia uno smanettone ai tempi non bazzicavo GitHub, anzi studiavo musicologia ed avevo mollato del tutto l’informatica, quindi non ho fatto caso che alla fine del video c’è un url al codice sorgente che ha permesso la realizzazione di questo video. Codice open source e scritto in Python, uno dei pochi linguaggi che conosco e che so leggere. La cosa mi ha fatto riflettere perchè stiamo parlando di Glenn Gould e Python… e tra i due sicuramente il più conosciuto ai più è Python.

(altro…)

«…the 16th note is the foundation of life itself…»

Pubblicato il Pubblicato in #musica

«In this style of playing, the 16th note is the foundation of life itself! It’s important that you “feel” each 16th note in the bar, even in case where the 16 note is not actually played as a pitch. If the pictch is not played then the ghost notes can be used to help propel the rhythm and outline the feel.»

cit. Francis Rocco Prestia