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    <title>Ubuntu  Zen-Funk Panda</title>
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    <description>  Ubuntu  Zen-Funk Panda</description>
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      <title>iTunes su VirtualBox e libreria su cartella condivisa su Ubuntu</title>
      <link>https://panda.zenfunk.it/posts/2012-05-08-itunes-su-virtualbox-e-libreria-su-cartella-condivisa-su-ubuntu/</link>
      <pubDate>Tue, 08 May 2012 15:08:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Prima di essere uno smanettone sono un musicista, e prima di essere un musicista sono un musicofilo maniaco dei tag. Un mp3 non varca la directory Musica della mia &lt;code&gt;$HOME&lt;/code&gt; se non è scrupolosamente taggato. Non arrivo a livelli davvero paranoici ma il minimo, oltre all’autore e l’album, deve essere l’anno ed il genere, e possibilmente la copertina ad una risoluzione di minimo 500px.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da più di dieci anni utilizzo &lt;a href=&#34;http://easytag.sourceforge.net/&#34;&gt;easytag&lt;/a&gt; per correggere ed uniformare i vari tag, visto che permette anche di rinominare i file in base ai tag non ho mai avuto la necessità di particolari applicazioni tipo rhythmbox o banshee nonostante reputi siano delle buone app anche per tenere organizzati gli mp3 sul filesystem.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Però ho un iPod classic ed uso iTunes&lt;/strong&gt;. Ho la &lt;em&gt;vitale&lt;/em&gt; necessità di avere un dispositivo da quale possa valutare i brani, classificarli con le “&lt;em&gt;stelline&lt;/em&gt;” in modo da poter avere delle playlist automatiche che mi riportino i brani che devo ancora ascoltare, quelli che devo studiare, quelli che so suonare, i pezzi bellissimi, i capolavori, quelli che ho skippato tot volte ed avrebbero diritto all’appello/revisione e quelli che ho skippato abbastanza volte e forse non mi interessano e verrano cancellati. Tutto questo deve essere sincronizzato tra il mio computer ed il mio lettore mp3, questo vuol dire che se contrassegno dall’iPod un brano mentre sono in macchina dovrei ritrovarmelo contrassegnato anche sul mio PC e viceversa. Itunes, credo, sia l’unica app che permette al momento di fare questo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Bene, la mia soluzione è stata installare iTunes dentro VirtualBox, configurare &lt;code&gt;~/Musica&lt;/code&gt; come cartella condivisa, tenere premuto &lt;strong&gt;alt&lt;/strong&gt; all’avvio di iTunes e collocare la libreria di iTunes dentro la cartella condivisa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://panda.zenfunk.it/img-post/Schermata-del-2012-05-08-16-16-37.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Poi ho creato in &lt;code&gt;~/Musica&lt;/code&gt; un link simbolico chiamato &lt;em&gt;Discoteca&lt;/em&gt; che punta alla sottocartella della libreria di iTunes dove effettivamente gli album stanno ben organizzati sul filesystem e configurato rhythmbox per utilizzare quel link come root della propria libreria, però in sola lettura, ovvero disattivando eventuali opzioni che alterino i metadati già scritti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://panda.zenfunk.it/img-post/Schermata-del-2012-05-08-16-20-44.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con le guest additions installate è poi possibile con il tasto &lt;strong&gt;host+l&lt;/strong&gt; integrare il desktop della macchina virtuale che rende il tutto esteticamente discreto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://panda.zenfunk.it/img-post/Schermata-del-2012-05-08-16-32-07.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tirando le somme: se si dispone di un computer mediamente potente che riesce a fare girare VirtualBox senza impallarsi a swappare… è possibile utilizzare e favorire Linux senza dual boot. Anzi, se non si tratta di applicazioni che richiedono molte risorse, è sicuramente più stabile, sicuro e performante utilizzare una installazione di Windows virtualizzata, della quale si può anche fare una istantanea a mo’ di backup da ripristinare al volo quando Windows si pianterà… perchè si pianterà comunque prima o poi, non crediate di potervi sfuggire :) :P Se poi disattivate tutti quei servizi che sembrano essere fatti apposta per far piantare il sistema otterrete anche un sistema virtualizzato molto veloce.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L’unico limite di questo sistema è il ripristino/aggiornamento dell’iPod, perchè quando l’iPod si riavvia avviene la disconnessione USB e nemmeno con i filtri USB di VirtualBox la riconnessione avviene in tempo per completare l’operazione. E’ sempre possibile comunque aggiornare l’iPod da un altro sistema nativo e poi ri-sincronizzarlo da iTunes su VirtualBox senza alcun problema. Se si sta attenti a disconnetterlo bene, con un po’ di fortuna non vi capiterà mai.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ultima cosa: per permettere a VirtualBox di accedere al sottosistema USB (e quindi all’iPod) è necesario aggiungere il proprio utente al gruppo &lt;strong&gt;vboxusers&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;!-- raw HTML omitted --&gt;$ sudo usermod -a -G vboxusers `whoami`&lt;!-- raw HTML omitted --&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/blockquote&gt;&#xA;</description>
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      <title>Le web app con Epiphany: Twitter</title>
      <link>https://panda.zenfunk.it/posts/2012-04-16-le-web-app-con-epiphany-twitter/</link>
      <pubDate>Mon, 16 Apr 2012 19:41:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Una delle cose interessanti degli ultimi aggiornamenti di &lt;a href=&#34;http://projects.gnome.org/epiphany/&#34;&gt;Epiphany&lt;/a&gt; è la possibilità di creare web app, ma fatte bene stavolta, non come gli altri browser! :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h3 id=&#34;cosa-sono-le-web-app&#34;&gt;&#xD;&#xA;  Cosa sono le web app?&#xD;&#xA;  &lt;a class=&#34;heading-link&#34; href=&#34;#cosa-sono-le-web-app&#34;&gt;&#xD;&#xA;    &lt;i class=&#34;fa fa-link&#34; aria-hidden=&#34;true&#34;&gt;&lt;/i&gt;&#xD;&#xA;  &lt;/a&gt;&#xD;&#xA;&lt;/h3&gt;&#xD;&#xA;&lt;p&gt;Avete presente le finestre pop-up? Il concetto è quello: quando si crea o si usa una web app non si fa altro che utilizzare il browser in una modalità dove vengono nascosti i pulsanti, la barra dei menu, la barra degli indirizzi, le tab e la barra di stato. Una finestra nuda e cruda con dentro il sito, se il sito è fatto bene non avrà bisogno dei controlli del browser per essere utilizzato e si guadagna uno po’ di spazio per la visualizzazione assolutamente non trascurabile!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho fatto l’esempio delle finestre pop-up proprio perchè i primi prototipi di lanciatori di web-app non erano altro che un URL con incorporato del codice javascript che diceva al browser di nascondere i controlli… diciamo che non siamo proprio ai livelli dell’aver inventato &lt;em&gt;l’acqua calda&lt;/em&gt;, ma quasi… perchè problema è proprio quello: si tratta semplicemente di una finestra del browser, quindi un processo con lo stesso nome del browser che viene trattato dai task manager o dalle dock per quello che è: &lt;strong&gt;una finestra del browser&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se il browser in modalità web app non si presenta al sistema operativo come una applicazione a se stante è probabile che dopo aver creato il lanciatore &lt;!-- raw HTML omitted --&gt;.desktop&lt;!-- raw HTML omitted --&gt; con la sua bella icona cliccandoci si attiverà l’icona di Firefox o di Chromium sulla dock e resterà da pensare solo a “beh se è così allora non serve ad un cactus “.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Epiphany&lt;/strong&gt;, vi scrivo dalla versione 3.4.0.1 su Ubuntu 12.04, non ha questo problema ed a mio modesto parere è la migliore implementazione di web app su Unity e GNOME.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h3 id=&#34;come-creare-una-web-app&#34;&gt;&#xD;&#xA;  Come creare una web app?&#xD;&#xA;  &lt;a class=&#34;heading-link&#34; href=&#34;#come-creare-una-web-app&#34;&gt;&#xD;&#xA;    &lt;i class=&#34;fa fa-link&#34; aria-hidden=&#34;true&#34;&gt;&lt;/i&gt;&#xD;&#xA;  &lt;/a&gt;&#xD;&#xA;&lt;/h3&gt;&#xD;&#xA;&lt;p&gt;Creare una web-app con Epiphany è molto semplice. Basta aprire Epiphany, navigare sul sito che si vuole far diventare una applicazione a se stante e dal menu delle impostazioni selezionare &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Salva come applicazione web…”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Verrà creato un lanciatore in &lt;!-- raw HTML omitted --&gt;~/.local/share/applications&lt;!-- raw HTML omitted --&gt; subito disponibile con il nome che gli avete dato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://panda.zenfunk.it/img-post/Schermata-del-2012-04-16-20-22-41.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La prima volta in assoluto che si avvia una nuova _web-_applicazione bisogna ridimensionare la finestra a nostro piacimento, per far scomparire eventuali scrollbar orizzontali e renderla più omogenea. Finito, l’ultima dimensione della finestra verrà memorizzata per la successiva apertura.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Twitter&lt;/strong&gt; a mio avviso si presta benissimo a diventare una web app, personalmente ho disinstallato gwibber e non apro più twitter su una tab del browser, ormai è… un’app :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L’unica feature che ancora manca è la personalizzazione dell’icona direttamente in fase di creazione del lanciatore… l’icona viene generata automaticamente da Epiphany in base al contenuto della pagina web e non è sempre facilmente riconoscibile… ma è sempre possibile spostarsi in &lt;!-- raw HTML omitted --&gt;~/.local/share/applications&lt;!-- raw HTML omitted --&gt;, editare il file &lt;!-- raw HTML omitted --&gt;.desktop&lt;!-- raw HTML omitted --&gt; della web app e modificare a mano il nome dell’icona.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel caso di Twitter possiamo riciclare l’icona ‘twitter’ che viene distribuita con gwibber o molto probabilmente presente in altri pacchetti di icone diffusi tramite PPA, tipo &lt;!-- raw HTML omitted --&gt;Faenza&lt;!-- raw HTML omitted --&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://panda.zenfunk.it/img-post/Schermata-del-2012-04-16-21-14-50.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L’effetto finale è questo, con le scorciatoie da tastiera di Twitter personalmente lo trovo molto comodo e veloce.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://panda.zenfunk.it/img-post/Schermata-del-2012-04-16-21-21-42.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Ubuntu 9.10 e Tastiera PowerBook G4 12″</title>
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      <pubDate>Fri, 15 Jan 2010 00:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Se anche voi avete sbattuto la testa provando tutte le combinazioni cercando di far funzionare il selettore del terzo livello &lt;strong&gt;[alt_gr]&lt;/strong&gt; sulla tastiera del vostro powerbook g4 su ubuntu 9.10/ppc.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://panda.zenfunk.it/img-post/opz_kbd.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;basta aggiungere&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;clear mod4&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;al vostro .Xmodmap o, se non ce lo avete gia, crearlo con:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;!-- raw HTML omitted --&gt;&#xA;&lt;!-- raw HTML omitted --&gt;&#xA;&lt;p&gt;in attesa che questa antipatica &lt;a href=&#34;http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=1327189&amp;amp;highlight=ISO_Level3_Shift&#34;&gt;imperfezione&lt;/a&gt; venga risolta ufficialmente da qualche futuro aggiornamento, visto che le scorse release non ne erano affette e funzionava tutto subito.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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